Dati strutturati per il noleggio: guida pratica ai markup giusti
I dati strutturati per il noleggio sono un blocco di codice, quasi sempre in formato JSON-LD, che dice a Google in modo esplicito che cosa offre la vostra pagina: chi siete, dove si trova la sede, quale bene date in affitto, a che prezzo e per quale periodo. Se gestite un autonoleggio, un parco macchine edili o un magazzino di attrezzature per eventi, i tipi da conoscere sono pochi: LocalBusiness (o un sottotipo come AutoRental) per le sedi, Product con un’offerta di noleggio per ogni bene, BreadcrumbList e ItemList per le pagine di categoria. In questa guida vediamo quali usare, con due esempi pronti da adattare e gli errori che nel nostro settore incontriamo più spesso. Tuffiamoci insieme.
In breve
- I dati strutturati non fanno salire il sito da soli: aiutano Google a capire le pagine e le rendono idonee ai risultati avanzati, che però Google non garantisce mai.
- Per ogni sede fisica usate LocalBusiness con il sottotipo più preciso, per esempio AutoRental per l’autonoleggio.
- Per ogni bene a noleggio usate Product con un’offerta che indichi prezzo, valuta e disponibilità, gli stessi dati che il cliente vede sulla pagina.
- Per distinguere il noleggio dalla vendita, Schema.org prevede la funzione commerciale “LeaseOut”.
- Prima di pubblicare, provate sempre il codice nel Test dei risultati multimediali e poi seguite errori e avvisi in Search Console.
Indice
- Che cosa sono i dati strutturati, spiegati a chi noleggia
- I tipi di Schema.org che servono davvero a un’azienda di noleggio
- Esempi JSON-LD da adattare al vostro sito
- Come implementare il markup passo dopo passo
- Gli errori più comuni nel settore noleggio
- Il nostro punto di vista
- Più visibilità per i vostri annunci
- Domande frequenti
- Fonti
Che cosa sono i dati strutturati, spiegati a chi noleggia
Una pagina web è pensata per le persone. Chi la legge capisce al volo che “Miniescavatore 1,8 t, 120 € al giorno, ritiro a Bergamo” è un’offerta di noleggio. Un motore di ricerca, invece, deve dedurlo da testo, immagini e struttura HTML, e a volte sbaglia: può scambiare il prezzo giornaliero per un prezzo di vendita o non capire in quale città si trova il mezzo.
I dati strutturati risolvono questo problema. Secondo la documentazione introduttiva di Google, sono un formato standardizzato per fornire informazioni su una pagina e classificarne il contenuto. Il vocabolario più usato è quello di Schema.org, un progetto condiviso dai principali motori di ricerca, e il formato consigliato da Google è JSON-LD: un blocco di codice inserito nell’HTML, invisibile ai visitatori, separato dal resto della pagina e quindi facile da gestire.
Per un’azienda di noleggio i vantaggi sono concreti:
- Comprensione corretta dell’offerta. Google distingue meglio una gru a noleggio da una gru in vendita, una sede da un annuncio, una piattaforma aerea da un gazebo.
- Idoneità ai risultati avanzati. Prezzo, disponibilità, percorso di navigazione e informazioni sulla sede possono comparire direttamente nei risultati di ricerca.
- Coerenza locale. In un mercato frammentato come quello italiano, dove lo stesso bene si noleggia in decine di città, indicare con precisione indirizzo e area servita aiuta a farsi trovare da chi cerca vicino a voi.
Una precisazione: nelle ricerche su “dati strutturati” compare spesso anche la distinzione con i dati non strutturati, tema che riguarda database e analisi. Qui parliamo solo del markup per la SEO, quello che vi serve per far capire a Google le vostre pagine di noleggio.
I tipi di Schema.org che servono davvero a un’azienda di noleggio
Schema.org conta centinaia di tipi, ma a chi noleggia beni e attrezzature ne bastano quattro famiglie. Vediamole una per una.
LocalBusiness per le sedi fisiche
Se avete un punto di ritiro, un deposito o uno showroom, il punto di partenza è LocalBusiness. La guida di Google sulle attività locali spiega che questo markup aiuta a mostrare dettagli come orari, indirizzo e reparti, e consiglia di usare il sottotipo più specifico possibile. Per l’autonoleggio esiste il tipo AutoRental, che eredita tutte le proprietà di LocalBusiness: nome, indirizzo, telefono, orari di apertura, area servita.
Le proprietà da compilare con cura sono:
nameeaddress, identici a quelli della scheda dell’attività e della pagina contatti;telephoneeopeningHoursSpecification, con gli orari reali del deposito;geo, con latitudine e longitudine della sede;areaServed, utile se consegnate i mezzi in cantiere in più province;department, se nella stessa sede avete reparti diversi, per esempio autonoleggio e noleggio macchine edili.
Se avete più sedi, ognuna merita la propria pagina e il proprio blocco LocalBusiness, con l’indirizzo di quella sede e non quello della sede legale.
Product e Offer per ogni bene a noleggio
Per la scheda di un singolo bene, che sia una betoniera, un generatore o un impianto audio, il tipo corretto è Product. La definizione di Product su Schema.org include esplicitamente il noleggio: tra gli esempi cita proprio “the rental of a car”. Secondo la documentazione sugli snippet prodotto, Product richiede name e almeno una tra review, aggregateRating e offers. Per chi noleggia, la scelta naturale è offers, con:
priceepriceCurrency(in Italia “EUR”);availability, per esempio InStock se il bene è disponibile;businessFunction, per dichiarare che l’offerta è un noleggio e non una vendita.
Quest’ultimo punto è il più trascurato. Schema.org prevede l’enumerazione BusinessFunction, il cui valore LeaseOut indica proprio la cessione in uso temporaneo di un bene. Senza questa indicazione, un’offerta a 120 € viene letta come un prezzo di vendita, con il rischio di confondere sia Google sia chi cerca.
Sul prezzo serve onestà: se il noleggio è a preventivo, non inventate una cifra per il markup. Marcate il prezzo solo quando compare davvero sulla pagina, e indicate con unitText o con una specifica di prezzo l’unità di riferimento (giorno, settimana, mese) quando la pagina la riporta.
Car e Vehicle per mezzi e veicoli commerciali
Se nel vostro parco ci sono auto, furgoni o autocarri, Schema.org offre un intero vocabolario dedicato ai veicoli, con proprietà come tipo di carburante, consumo, portata utile e potenza del motore. Per un furgone con gru o un autocarro, indicare la portata (payload) e il carburante (fuelType) aiuta Google a collegare la scheda a ricerche molto specifiche, come quelle di un’impresa che cerca un mezzo con una certa capacità di carico.
Lo stesso ragionamento vale per altri mezzi. Chi lavora nella nautica, per esempio, deve prima chiarire che cosa offre davvero: la differenza tra charter e noleggio nautico, con o senza equipaggio, cambia il modo in cui descrivete l’offerta sulla pagina e quindi anche nel markup. Il principio è sempre lo stesso: il codice racconta con precisione ciò che il cliente riceve.
BreadcrumbList e ItemList per le pagine di categoria
Le pagine di categoria, come “Attrezzature edili” o “Noleggio piattaforme aeree a Torino”, hanno bisogno di due markup diversi.
Il primo è BreadcrumbList, il percorso di navigazione. Le linee guida di Google sulle breadcrumb chiedono almeno due ListItem e consigliano di rappresentare il percorso logico dell’utente più che la struttura degli URL. Per un sito di noleggio un percorso tipico è Attrezzature edili > Movimento terra > Miniescavatori.
Il secondo è ItemList, per le pagine che elencano più beni. Google sta sperimentando i caroselli in versione beta: per essere idonea, una pagina di riepilogo deve elencare almeno tre entità con link alle rispettive pagine di dettaglio, e il markup va sulla pagina di riepilogo. Al momento la funzione è limitata ad alcune tipologie e paesi, quindi controllate la guida prima di investire tempo, ma la struttura “categoria più schede di dettaglio” è comunque quella giusta per un catalogo di noleggio.

Esempi JSON-LD da adattare al vostro sito
Ecco due blocchi di codice di partenza. Sostituite nomi, indirizzi e prezzi con i vostri dati reali, poi inseriteli nella sezione <head> o nel corpo della pagina corrispondente.
Esempio 1: la sede di un autonoleggio
Questo blocco descrive un autonoleggio con un solo punto di ritiro. I dati sono di fantasia e servono solo a mostrare la struttura: nome, indirizzo, telefono e orari devono coincidere con quelli che il cliente legge sulla pagina contatti.
{
"@context": "https://schema.org",
"@type": "AutoRental",
"name": "Autonoleggio Esempio Srl",
"url": "https://www.esempio.it/sede-bergamo",
"telephone": "+39 035 0000000",
"address": {
"@type": "PostalAddress",
"streetAddress": "Via Roma 1",
"addressLocality": "Bergamo",
"postalCode": "24100",
"addressRegion": "BG",
"addressCountry": "IT"
},
"geo": {
"@type": "GeoCoordinates",
"latitude": 45.6983,
"longitude": 9.6773
},
"openingHoursSpecification": [{
"@type": "OpeningHoursSpecification",
"dayOfWeek": ["Monday","Tuesday","Wednesday","Thursday","Friday"],
"opens": "08:00",
"closes": "18:00"
}],
"areaServed": "Provincia di Bergamo"
}
Se la stessa sede noleggia anche macchine edili, potete aggiungere un reparto con la proprietà department oppure indicare più tipi in un array, come suggerisce la guida di Google sulle attività locali.
Esempio 2: la scheda di una betoniera a noleggio
Il secondo blocco descrive un singolo bene, una betoniera noleggiata a giornata. Anche qui prezzo e disponibilità sono esempi: nel vostro sito devono essere identici a quelli scritti nella scheda.
{
"@context": "https://schema.org",
"@type": "Product",
"name": "Betoniera elettrica 350 litri",
"description": "Betoniera a noleggio giornaliero, ritiro in sede o consegna in cantiere.",
"image": "https://www.esempio.it/img/betoniera-350.jpg",
"offers": {
"@type": "Offer",
"businessFunction": "http://purl.org/goodrelations/v1#LeaseOut",
"price": "35.00",
"priceCurrency": "EUR",
"availability": "https://schema.org/InStock",
"priceSpecification": {
"@type": "UnitPriceSpecification",
"price": "35.00",
"priceCurrency": "EUR",
"unitText": "giorno"
}
}
}
Notate due dettagli. Il prezzo nel codice usa il punto come separatore decimale, come richiede lo standard, anche se sulla pagina scriverete “35,00 €”. E il valore LeaseOut chiarisce che l’offerta è un noleggio. Per vedere come appare una scheda reale, date un’occhiata all’annuncio di noleggio betoniera pubblicato sul nostro portale.
Come implementare il markup passo dopo passo
Non serve essere sviluppatori per partire. Seguite questo ordine:
- Mappate le pagine. Dividete il sito in tre gruppi: pagine sede, schede dei beni, pagine di categoria. A ogni gruppo corrisponde un tipo di markup.
- Controllate i contenuti visibili. Prima di scrivere codice, verificate che ogni pagina mostri davvero i dati che volete marcare: prezzo, unità di tempo, indirizzo, disponibilità. Le linee guida generali di Google chiedono che il markup rappresenti il contenuto principale della pagina e non includa informazioni nascoste agli utenti.
- Scrivete o generate il JSON-LD. Partite dagli esempi qui sopra. Se il catalogo è ampio, conviene generare il codice dai dati del gestionale o del CMS, così prezzi e disponibilità restano allineati. Esistono anche strumenti che automatizzano markup e contenuti SEO, utili quando le schede sono centinaia, purché il risultato venga controllato.
- Testate prima di pubblicare. Google consiglia di iniziare dal Test dei risultati multimediali per vedere quali risultati avanzati la pagina può generare, e di usare lo Schema Markup Validator per la validazione generica di tutti i tipi Schema.org.
- Pubblicate su un campione. Applicate il markup a un gruppo di pagine stabili, per esempio una categoria, e confrontate impressioni e clic prima e dopo in Search Console.
- Monitorate nel tempo. I report sui risultati avanzati in Search Console segnalano errori e avvisi. Controllateli ogni volta che cambiate listino o template.
Gli errori più comuni nel settore noleggio
Nel lavoro quotidiano con le aziende di noleggio vediamo ripetersi sempre gli stessi sbagli. Ecco come evitarli.
Marcare informazioni che la pagina non mostra
È l’errore più frequente: un prezzo nel codice che non compare sulla scheda, oppure una disponibilità “InStock” fissa anche quando il mezzo è già prenotato. Oltre a non portare risultati, il markup non conforme può causare un’azione manuale che esclude le pagine dai risultati avanzati, come ricorda la guida introduttiva di Google.
Recensioni scritte da voi su voi stessi
Le stelline attirano, ed è forte la tentazione di marcare le testimonianze raccolte e pubblicate sul proprio sito. Marcate solo recensioni genuine, verificabili e visibili sulla pagina, e non costruite valutazioni medie su feedback selezionati: le linee guida generali vietano markup ingannevoli o non rappresentativi del contenuto.
Contare ancora sulle FAQ con rich result
Molte guide consigliano ancora il markup FAQPage per guadagnare spazio nei risultati. Dall’agosto 2023, però, Google mostra i risultati avanzati delle FAQ solo per siti governativi e sanitari autorevoli. Su un sito di noleggio le domande frequenti restano utilissime per i clienti, ma non aspettatevi l’elenco espandibile in SERP.
Trattare il noleggio come una vendita
Un Product con un prezzo e nessuna indicazione della funzione commerciale viene letto come un articolo in vendita. Usate LeaseOut e specificate l’unità di tempo. Attenzione anche alle schede commerciante di Google, pensate per pagine in cui il cliente può acquistare il prodotto: per un bene a noleggio a preventivo, lo snippet prodotto è in genere il riferimento più adatto.
Aspettarsi miracoli dal markup
I dati strutturati sono un linguaggio aggiuntivo, non una scorciatoia per il posizionamento. Contano prima di tutto contenuti chiari, schede complete, foto reali e un’architettura del sito ordinata per categorie e città. Il markup rende esplicito ciò che c’è già; se la pagina è povera, il codice non la salva.
Il nostro punto di vista
Ogni giorno vediamo aziende di noleggio con mezzi ottimi e listini competitivi che faticano a farsi trovare online. Spesso il problema non è il markup, ma quello che viene prima: schede senza prezzo indicativo, nessuna indicazione della città, foto generiche, categorie confuse. I dati strutturati funzionano quando c’è una base ordinata da descrivere.

Per questo, su NoleggioQui organizziamo gli annunci per categorie, come attrezzature edili, attrezzature agricole, articoli per eventi, containers e servizi igienici, e per località, con offerte in oltre 200 città italiane. È la stessa logica che consigliamo per il vostro sito: un bene, una scheda; una sede, una pagina; una categoria, un elenco con link chiari alle schede. Se poi state ancora strutturando l’attività, la nostra guida su come aprire un noleggio di attrezzature edili vi aiuta a impostare l’offerta da zero.
Il nostro consiglio è semplice: partite dalle pagine che vi portano più richieste, sistemate i contenuti visibili, aggiungete il markup, misurate. Poi estendete al resto del catalogo. Meglio venti schede curate e marcate bene che mille con codice incoerente.
— Emanuele
Più visibilità per i vostri annunci
Il markup sul vostro sito è un tassello, la presenza dove i clienti cercano a noleggio è l’altro. Su NoleggioQui privati, professionisti e imprese cercano e contattano i noleggiatori gratuitamente, mentre le aziende pubblicano e promuovono i propri annunci con i piani START, BASIC e BUSINESS; il piano BUSINESS costa 69,90 € all’anno. Potete confrontare i piani nella pagina per le aziende di noleggio e, se volete spingere ancora di più, valutare le campagne banner e l’email marketing.
Domande frequenti
Quali dati strutturati deve usare un’azienda di noleggio?
Per le sedi fisiche, LocalBusiness con il sottotipo più specifico, per esempio AutoRental. Per ogni bene, Product con un’offerta che indichi prezzo, valuta, disponibilità e funzione di noleggio. Per le categorie, BreadcrumbList ed eventualmente ItemList.
Come si indica nel markup che un bene è a noleggio e non in vendita?
Nell’oggetto Offer si aggiunge la proprietà businessFunction con il valore LeaseOut. Conviene anche specificare l’unità di tempo del prezzo, come giorno o settimana, con una specifica di prezzo unitario. I dati devono corrispondere a quelli scritti sulla pagina.
I dati strutturati migliorano il posizionamento su Google?
Non direttamente. Aiutano Google a capire le pagine e le rendono idonee ai risultati avanzati, che possono aumentare i clic. La decisione su cosa mostrare resta comunque ai sistemi automatici di Google.
Come verifico che il markup sia corretto?
Prima della pubblicazione usate il Test dei risultati multimediali di Google e lo Schema Markup Validator. Dopo la messa online, controllate i report sui risultati avanzati in Search Console, che segnalano errori e avvisi pagina per pagina.
Serve ancora il markup FAQ sulle pagine di noleggio?
Non fa danni e non è necessario rimuoverlo, ma dal 2023 Google mostra le FAQ come risultato avanzato solo per siti governativi e sanitari autorevoli. Le domande frequenti restano utili ai clienti come contenuto della pagina.
Fonti
- Google Search Central: introduzione ai dati strutturati
- Google Search Central: dati strutturati per attività locali
- Google Search Central: snippet prodotto
- Google Search Central: schede commerciante
- Google Search Central: breadcrumb
- Google Search Central: caroselli (beta)
- Google Search Central: strumenti di test dei dati strutturati
- Google Search Central: linee guida generali sui dati strutturati
- Google Search Central Blog: modifiche ai risultati FAQ e HowTo
- Schema.org: Product
- Schema.org: AutoRental
- Schema.org: BusinessFunction
- Schema.org: vocabolario per i veicoli
